Contenuti e articolazione

Le fasi del processo di premiazione saranno le seguenti:

  1. Individuazione dei casi, tramite segnalazioni;
  2. Selezioni intermedie, tramite il Comitato Promotore e la Giuria;
  3. Assegnazioni, tramite la Giuria.

Saranno assegnati due riconoscimenti principali, uno per il mondo dell’impresa, uno per le istituzioni pubbliche. I riconoscimenti, a discrezione della Giuria, potranno essere unificati. Sono previste menzioni speciali.

La Giuria terrà conto di:

  • contesti particolari (territoriali, di periodo, di ambito di attività, di categoria) in cui l’esercizio di funzioni pubbliche e private - attenendosi al rispetto della legge - sia risultato o stia risultando particolarmente problematico; 
  • l’operato di particolare rigore e puntualità da parte del candidato/candidati.

L’orientamento del Premio sarà particolarmente attento ai “gruppi informali”, alle “pratiche virtuose diffuse e a “casi minori” non noti alla pubblica opinione, anche al fine di veicolare la prospettiva di “percorsi diffusi” in Italia.
Costruire un contesto di exempla - anche del passato - che decostruisca la percezione di “singoli atti isolati” consentirà di evidenziare “i molti Giorgio Ambrosoli” che quotidianamente presidiano lo stato di diritto e la legalità.

Il Premio non sarà al “caso dell’anno”, ma anno dopo anno si valorizzeranno vicende meritorie sia del passato, che del presente.

Il Premio promuoverà durante l’anno seminari di studio, momenti di confronto pubblico, convegni e collaborazioni con le università e con altre organizzazioni della società civile.

Particolare attenzione verrà attribuita all’aspetto educativo: sono contemplate specifiche attività dirette ai giovani che abbiano saputo o intendano avviare iniziative/realizzare pratiche di cultura della legalità, in stretto raccordo con il mondo della scuola e dell’università.

Il periodo per la data di consegna del riconoscimento è stata individuata dal Comitato Promotore fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo di ogni anno, con riferimento alla data del 25 febbraio 1975 in cui Giorgio Ambrosoli scrisse la lettera alla moglie Annalori.

Il Premio si colloca in una prospettiva che va oltre la dimensione nazionale, in ragione sia della collocazione internazionale delle vicende della liquidazione di Banca Privata Italiana, sia del riferimento autografo di Giorgio Ambrosoli alla “patria” italiana e a quella europea. In questo senso si prefigge di concorrere ad agevolare il rafforzamento di standard condivisi per la legalità e lo stato di diritto a livello inter- e sovra-nazionale.

L’impostazione per la raccolta fondi prevede, come “indirizzo generale”, la ricerca di un equilibrio composto in via indicativa da:

  • un terzo dei fondi proveniente da erogazioni liberali da persone fisiche;
  • un terzo dei fondi proveniente da contributi istituzionali;
  • un terzo dei fondi proveniente da associazioni d’impresa e/o singole imprese.

Se per un verso i riconoscimenti saranno assegnati su tutto il territorio nazionale, per un altro il Premio si prefigge di valorizzarne la “connotazione” ambrosiana e sottolineare la tradizione civica di Milano, dove Giorgio Ambrosoli nacque, visse e operò.

(Estratti dal Documento di Progetto approvato dai Promotori)